Il corso prevede due incontri teorici
e sette incontri di pratica. Il corso sarà preceduto da un incontro
individuale. Verranno affrontati, dal punto di vista teorico, temi
che riguardano lo Stress e il Rilassamento. Seguirà il vero e proprio
Training Autogeno con la pratica di esercizi inferiori che riguardano:
· L'induzione della pesantezza
· L'induzione del calore
· L'esercizio del cuore
· L'esercizio del respiro
· L'esercizio del plesso solare
· L'esercizio della testa
IL TRAINING AUTOGENO
Il Training Autogeno è una tecnica ideata da Johannes Shultz tra il
1908 ed il 1912. Training Autogeno, letteralmente, significa allenamento
che si genera da sé. L'apprendimento di questa tecnica implica un
allenamento tramite esercizi da svolgere regolarmente. Inizialmente
gli esercizi vengono guidati dal trainer, per poi essere gradualmente
autocondotti. Principalmente viene utilizzato come metodo di rilassamento
che mira a rendere l'individuo del tutto indipendente dal trainer.
Ha per finalità il raggiungimento della calma interiore, del benessere
generalizzato e, particolare essenziale, modifica in modo definitivo
il comportamento di fronte alle tensioni della vita quotidiana e aumenta
la capacità individuale di auto-osservazione. Si avvale di un approccio
psicosomatico, in quanto basato sul convincimento che il benessere
fisico non può essere dissociato da quello psicologico.
Possiamo considerarlo come una sorta di "yoga occidentale", in quanto
queste due tecniche hanno in comune l'obiettivo della Realizzazione
del Sé attraverso la capacità di concentrarsi e di vivere nel presente.
Il Training Autogeno è uno strumento a noi comprensibile, essendo
consono alla nostra mentalità occidentale.
Questo Training è particolarmente utile a coloro che hanno disimparato
a vivere consapevolmente e pensano continuamente ai fallimenti e ai
dispiaceri del passato o a chi è costantemente proiettato nel futuro,
teso a prevenire possibili danni o a pianificare le attività da svolgere,
non cogliendo più l'attimo presente.
Imparare a conoscere se stessi, imparare a rilassarsi, riuscire a
controllare meglio alcune reazioni fisiologiche (battito cardiaco,
pressione arteriosa, sudorazione, respiro, ecc.), uscire dall'ansia
o controllarla, potenziare la concentrazione e l'efficienza, migliorare
la qualità del sonno: questi, tra gli altri, sono gli obiettivi del
Training Autogeno e sono obiettivi alla portata di ognuno.
Per prima cosa, il Training Autogeno consente di concentrarsi sul
presente e su sé stessi, invitando alla calma. Tramite questo processo
di concentrazione sulla calma, inizia il primo sollievo e si ritrova
il fondamento per gli esercizi che compongono il training.
L'atteggiamento di concentrazione e la ripetizione sistematica degli
esercizi proposti instaura, via via che si procede negli esercizi,
un certo automatismo, simile a quello che si sviluppa in chi ha imparato
a leggere: che lo voglia o no, è costretto a leggere non appena gli
cade l'occhio su qualcosa di scritto!
Dapprima, con l'aiuto di questa tecnica, si impara a influire sui
propri organi e sui sistemi di organi; poi ci si pone a confronto
con la causa della reazione negativa dell'organismo. La persona è
in grado di riconoscersi, di inquadrare, ad esempio, le cause del
nervosismo, della scarsa capacità di concentrarsi e della ridotta
efficienza, dei disturbi del sonno e delle situazioni conflittuali.
Il Training Autogeno, dunque, attiva l'autoconoscenza, potenziando
l'aiuto che la persona può darsi da sé. Col progredire del processo
del Training Autogeno, si ottiene un continuo crescere di un atteggiamento
positivo che rende leggero ciò che prima era pesante, dona un coraggio
di vivere rinnovato, consentendo comunque di vedere le cose nella
loro realtà.
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