| ELEMENTI DI STILE: la scrittura semplice e la scrittura ricca. | | Stampa | |
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Sabato 13-11 dalle ore 15 alle 19, domenica 14-11 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. (11 ore).
Esistono scritture semplici e scritture ricche. Le scritture semplici usano un vocabolario di base, un fraseggiare corto, poche figure retoriche. Le scritture ricche usano tante parole, frasi con tante subordinate, tante figure retoriche. Ma è proprio così? Esistono scritture letterarie (come quelle dei romanzi, ad esempio) e scritture comunicative (come quelle dei giornali, ad esempio). Le scritture letterarie usano un vocabolario selezionato, un fraseggiare attentamente misurato, figure retoriche ereditate dai grandi scrittori del passato. Ma è proprio così? No, non è proprio così. Esistono infatti scritture apparentemente semplici, e in realtà complicatissime; e scritture che si pretendono ricche, e in realtà banali o convenzionali. E spesso si ottengono notevolissimi effetti letterari con scritture deliberatamente giornalistiche (o, al contrario: si scrive un buon articolo di giornale usando strumenti tipicamente letterari). Nel corso del seminario si esamineranno alcuni campioni di scritture narrative semplici (da Italo Calvino a Marco Lodoli) e di scritture ricche (da Carlo Emilo Gadda ad Aldo Nove), per scoprirne i metodi e i segreti: e, soprattutto, per imparare quando è opportuno arricchire la scrittura – sul piano del lessico, del fraseggiare e delle figure – e quando invece è opportuno semplificarla. Docente: Giulio Mozzi. |